venerdì 17 febbraio 2017

IL CRICETO


Il criceto è un roditore dal corpo piccolo e compatto, leggermente arrotondato, caratterizzato dalle orecchie grandi, gli occhi scurissimi e sporgenti, unghie affilate, incisivi sporgenti e folta pelliccia. Le gambe sono corte, così come la coda, e nel complesso la lunghezza del corpo varia dai 7 ai 20 cm.
Poiché proviene da zone desertiche e dalle steppe russe dal clima rigido, ha sviluppato una peculiarità: delle tasche guanciali, cioè delle pieghe della pelle che partono dagli incisivi per terminare al lato esterno della mandibola. Queste pieghe diventano all’occorrenza delle vere e proprie ‘tasche’ per accumulare cibo o trasportarlo da un luogo all’altro.  Un altro adattamento delle guance all’habitat naturale del criceto è quello di gonfiarsi per facilitare l’attraversamento di corsi d’acqua e aumentare il galleggiamento. Il colore della pelliccia del criceto varia a seconda della specie.

LA TARTARUGA


Le tartarughe, in particolare quelle appartenenti alla specie Testudo hermanni, sono una presenza diffusa nelle case e nei giardini italiani. Chi ne possiede una sa che durante la stagione autunnale inizia per loro il periodo del letargo. Il letargo invernale non è un semplice irrigidimento dovuto al freddo, ma una vera e propria complessa fase di torpore fisiologico che si accompagna alla forte riduzione del metabolismo dell’animale a livelli basali.

LA LEPRE



È un animale dalla forma piuttosto slanciata, con arti posteriori più lunghi di quelli anteriori, particolarità che, insieme al potente retrotreno, gli conferisce la velocità e l'abilità di un grande corridore e saltatore. Il muso è caratterizzato da due grandi occhi gialli e lunghe vibrisse bianche. Gli occhi sono posti ai lati del capo e questa posizione consente all'animale di avere un campo visivo molto ampio, anche se la sua vista è modesta. Il senso dell'udito è invece particolarmente sviluppato: la mobilità degli ampi padiglioni auricolari gli permette di percepire e localizzare rumori anche minimi.
Il pelo ha una colorazione fulva che va dal giallo-bruno al grigio-bruno sul dorso, mentre il ventre è sempre bianco-grigiastro. Le orecchie gigantesche (sono lunghe circa 15 cm) hanno la punta nera, mentre la coda a fiocco è bianca con un pennacchio nero all'estremità. Sulla testa sono assenti le caratteristiche brizzolature nere che abbondano invece sul dorso, mentre attorno agli occhi è presente un cerchio bruno. D'inverno la colorazione del pelo tende ad assumere tonalità più vicine al grigio.


AQUILA REALE


Molto diffusa e forse anche più famosa del Falco pellegrino è l’Aquila reale, celebre per la sua velocità ma anche per la nobiltà del suo aspetto, che l’ha resa spesso un simbolo molto amato dai letterati e dai politici di mezzo mondo, ovvero da quelli che l’hanno eletta volentieri a simbolo personale o del loro paese (pensate anche solo all’Aquila imperiale o a quella americana). Dal punto di vista della velocità, arriva tranquillamente sopra ai 250 chilometri all’ora e in certi casi può superare anche quota 300.

LA GIRAFFA


La giraffa è il mammifero più alto fra tutte le specie di animali terrestri viventi; tanto che può superare i 5 metri di altezza e la tonnellata di peso. La Giraffa possiede un collo molto alto e lunghissime zampe, quelle anteriori sono più lunghe di quelle posteriori. Il lungo collo le consente di mangiare le foglie poste in alto, non entrando in competizione con altri erbivori che si nutrono delle piante più basse Il manto della giraffa è caratterizzato da macchie rosse, arancio, marroni e nerastre sullo sfondo crema. E un animale che vive in gruppi senza eccessive rivalse territoriali, grazie anche ad una struttura sociale gerarchica ben definita.

LO SCOIATTOLO


Lo scoiattolo rosso è un piccolo mammifero che appartiene all'ordine (cioè ad un gruppo di animali con caratteristiche comuni) dei roditori. Il nome roditori deriva dal verbo rodere cioè rosicchiare e si riferisce proprio all'abitudine di rosicchiare comune a tutti questi animali.
Fra i roditori lo scoiattolo rosso ha dimensione medie, possiede infatti un corpo di circa 25 cm (più o meno come la spanna di un adulto) ed una folta coda che può raggiungere anche i 20 cm di lunghezza.

Il cervo


Imponente, fiero, regale, il cervo rosso (Cervus elaphus), rispetto agli altri cervidi italiani, capriolo e daino, è quello che raggiunge le maggiori dimensioni.
Ha corpo robusto e agile, selezionato per muoversi su terreni boscati e accidentati, e arti lunghi e muscolosi che poggiano su due sole unghie, caratteristica comune degli artiodattili.
Il muso è lungo e appuntito, gli occhi grandi ed evidenti, la dentatura specializzata per l’alimentazione vegetariana. Olfatto e udito sono particolarmente sviluppati.

Bulldog inglese


Bulldog Inglese, letteralmente “cane toro”, una razza molto nota e diffusa quasi in tutto il mondo, Italia compresa. Certo sulla notorietà di questo cane ha influito molto anche il fatto che alcuni esemplari sono finiti sul grande schermo da protagonisti o da “aiutanti”, il che non ha fatto che renderli ancora più simpatici alla maggior parte degli amanti dei cani. Non si può dire, in tutta sincerità, che sia un cane bello, ma alla fine dei conti, riscuote molto successo questo Bulldog Inglese.
Tronco compatto e arti poco slanciati, il Bulldog Inglese è un cane di piccola taglia e dal fisico senza dubbio ben piazzato, con un dorso robusto e corto e una testa molto larga. Il muso di questo cane è caratterizzata da una ruga che sul tartufo risulta molto evidente, il tartufo in sé è una presenza importante, molto largo e voluminoso, con narici marcate e ampie. Le orecchie non si notano molto, al contrario: piccole, aderenti e “a rosa”.

LE LUCCIOLE


Tutti conoscono le lucciole, non tutti però sanno che si tratta di un coleottero, appartenente alla famiglia dei Lampiridi (Lampyridae). Sono state classificate in tutto il mondo circa duemila specie di lucciola.
Il caratteristico bagliore delle lucciole, fenomeno definito bioluminescenza, è finalizzato all’accoppiamento, la luce serve appunto a maschi e femmine per vedersi. La femmina può emettere luce per oltre due ore, mentre il maschio solo per brevi istanti.
Gli alchimisti hanno studiato per secoli cercando di scoprire i segreti della trasmutazione delle sostanze e dei metalli.

L’orso polare


L’Orso polare è il più grande predatore dell’ecosistema marino artico, Il suo nome scientifico, Ursus maritimus, significa letteralmente “orso del mare”, un nome adatto a questo nuotatore eccellente, che può raggiungere una velocità di 10 km/h usando le zampe anteriori come remi, mentre quelle posteriori fungono da timone. Il suo habitat preferito è il ghiaccio, che copre i mari artici per la maggior parte dell’anno: l’orso polare ha bisogno delle banchise per trovare cibo. Durante l’estate, man mano che il bordo meridionale della calotta glaciale artica si scioglie, alcuni orsi seguono il ghiaccio che si ritira verso nord, per rimanere vicini alle foche e alle altre prede. Altri orsi trascorrono invece le loro estati a terra, alimentandosi con il grasso corporeo accumulato durante le fruttuose caccie primaverili e invernali.

Le foche



Le foche sono mammiferi di origine terrestre, che discendono probabilmente dalle lontre primitive e si sono gradualmente evolute verso una forma acquatica. L’adattamento è avvenuto attraverso la ritrazione degli organi esterni, l’acquisizione di una forma idrodinamica e la trasformazione degli arti in pinne. Ciò nonostante, le foche, a differenza delle balene e dei delfini, non hanno abbandonato completamente l’ambiente terrestre, al quale fanno ritorno per riprodursi.
Delle sei specie di foche che popolano l’Antartide, la foca da pelliccia appartiene alla famiglia degli Otaridi, caratterizzata dalla presenza delle orecchie esterne e dall’andatura a quattro zampe sulla terraferma. Le altre – la foca cancrivora, la foca Weddell, la foca leopardo, la foca di Ross, e la foca elefante – fanno tutte parte della famiglia dei Focili: non hanno orecchie esterne e sulla terraferma possono spostarsi solamente strisciando.

Le balene


Le balene sono i più grandi mammiferi marini e le più grandi creature viventi: possono raggiungere i 25 metri di lunghezza e il peso di 100 tonnellate, come la balena azzurra.
Si sono adattate all’ambiente marino con la perdita degli arti posteriori e la trasformazione di quelli anteriori in prima di coda che, a differenza che nei pesci, è orizzontale. La pelle è piuttosto sottile ma copre uno strato adiposo eccezionalmente spesso, che assicura un perfetto isolamento termico e un abbondante riserva di energia per i digiuni prolungati. Devono venire alla superficie per respirare. E’ allora che, con il caratteristico getto, espellano dallo sfiatatoio sulla testa l’aria contenuta nei polmoni e l’acqua di condensa, formatasi nelle vie aeree superiori.
Alcune balene sono provviste di denti forti, in un numero che varia da 2 a 206. Sono le balene dentate o Odontoceti.

I pinguini



I pinguini sono gli animali più caratteristici dell’Antartide. Si calcola che ve ne siano alcuni milioni di esemplari. Sono uccelli senza ali, che si sono adattati all’ecosistema marino dell’Antartide. Fanno tuttavia ritorno alla terraferma per completare il processo di riproduzione. Sulla terra sono molto goffi, per la forma del loro corpo che li obbliga a mantenere il peso sulla parte posteriore dei piedi, controbilanciando i movimenti con le ali aperte.

Farfalle ed Ambiente



Le farfalle sono gli insetti più conosciuti ed amati, sia per il loro piacevole aspetto che per il fatto di essere completamente privi di difese: infatti non pungono, non mordono, non infastidiscono.
La loro delicata bellezza è il simbolo estivo del calore e della tranquillità , mentre la loro metamorfosi ha da sempre affascinato gli uomini divenendo fonte inesauribile di ispirazione per poeti, scrittori, pittori e fotografi.
Le farfalle, oltre a far parte del nostro patrimonio naturale, sono oramai anche un patrimonio culturale, in alcune popolazioni viene loro attribuito un profondo significato spirituale e religioso legato alla loro completa trasformazione durante le ultime fasi del ciclo vitale.

IL LEONE



I leoni possono raggiungere una lunghezza media che varia tra 1,7 e 2,5 metri, con la coda di 0,9 – 1,1 metri. Il loro peso medio è di 180 chilogrammi, mentre quello di una leonessa è di 125 chilogrammi. Anche il cranio del maschio è più grosso di quello della femmina e quest’ultima ha un mantello uniforme bruno fulvo, mentre il maschio ha il capo circondato da una folta criniera di protezione.
Unico tra i felidi, il leone forma gruppi sociali molto stretti, che durano per lungo tempo. I branchi di femmine sono formati da 4 a 6 adulti imparentati fra loro e dalla loro prole. Le femmine partoriscono tutte nello stesso periodo e allattano tutti i piccoli indifferentemente.

L’oca gazza


L’Anseranas semipalmata, conosciuta come oca gazza, è un uccello appartenente alla famiglia Anseranatidae che vive solo in Australia e nella vicina isola della Nuova Guinea, soprattutto nelle zone costiere del Pacifico.
La maggior parte delle oche gazza si trovano nelle praterie umide e nelle paludi lungo la costa, raramente questi animali si inoltrano nell’entroterra abbandonando le zone costeriere.

Il luccio


Il luccio è un pesce di grossa taglia: i maschi adulti possono raggiungere i 90 cm di lunghezza per un peso di 30 kg; le femmine sono notevolmente più grosse e arrivano anche ai 150 cm. Possiede un cranio particolarmente grosso rispetto al corpo e un muso ad anatra; la mandibola è sporgente ed è dotato di una dentatura solida e aguzza. Sulla linea laterale del corpo si contano dalle 105 alle 148 squame.

Il granchio verde



Il granchio verde è in grado di vivere in qualsiasi condizione marina preferendo vivere sulle coste rocciose, nelle zone costiere paludose e sabbiose. Questi animali tendono a restare in queste zone specifiche così da potersi nascondere dai predatori e per avere un costante approvvigionamento di cibo. Sopravvive a temperature dell’acqua tra 0 e 30 gradi celsius con gradi di salinità compresi tra i 4 e il 52%.Il nome, granchio verde, può essere ingannevole, il colore di questo crostaceo non è il verde ma dipende dal ciclo di muta che il granchio sta subendo.

IL PANDA


PECHINO. La popolazione di panda giganti allo stato selvatico aumenta in Cina: lo indica l’ultimo censimento della Amministrazione forestale cinese, per il quale rispetto al 2013, il numero di questi animali-simbolo della tutela ambientale è cresciuto di 268 unità, arrivando a 1.864.

IL KOALA


Dopo una lunga campagna dei suoi sostenitori il koala, animale simbolo dell’Australia, ottiene dal governo federale una maggiore protezione dall’espansione urbana e dai costruttori.

Pechinese



C’è una bellissima leggenda che spiega la nascita del Pechinese come frutto dell’amore di un leone per una scimmia. Miti a parte, del pechinese si hanno notizie fin da remoti tempi, alcuni bronzi che lo ritraggono sono del 2000 a.C.
È sempre stato considerato un cane sacro e rischiò l’estinzione nel 1860, in seguito al saccheggio del palazzo d’Estate, l’antica residenza imperiale, compiuta dalle truppe anglo-francesi, quando l’imperatore chiese di uccidere tutti gli esemplari purché non finissero in mano al nemico. Alcuni esemplari si salvarono e furono portati in Inghilterra dove furono selezionati e la razza, ripristinata, ottenne da subito grandi consensi. Gli inglesi, se hanno una grande arte, è quella dell’allevamento, così di questa, come di tante altre razze, si dividono la paternità con la nazione d’origine geografica, la Cina.

Chihuahua Mini Toy



Il Chihuahua è una razza di cani originaria del Messico, i cui esemplari sono facilmente riconoscibili, noti soprattutto per le piccole dimensioni, e molto amati nel mondo delle passerelle e delle star cinematografiche.
Ma cos’è che rende il Chihuahua così particolare? E’ presto detto: si tratta del cane più piccolo del mondo. Un Chihuahua adulto arriva a pesare massimo 3 kg, e l’altezza al garrese non supera la ventina di centimetri. E’ quindi un cagnolino particolarmente grazioso da vedere, e che ben si presta a essere trasportato in piccole borsette o addirittura in tasca (peculiarità che gli è valsa il soprannome di “cane da taschino”).

Gatto siamese


Gatto Siamese, gatto non per tutti, è un tipetto molto “caratteriale”, non è l’ideale per chi è nervoso, impaziente o intolleranti. Il gatto Siamese è però di grande compagnia e giocherellone, ottimo anche per i bambini e per l’estetica: il suo mantello è uno spettacolo e, come si suol dire, “disponibile in varie colorazioni”.
Gatto Siamese, gatto non per tutti, è un tipetto molto “caratteriale”, non è l’ideale per chi è nervoso, impaziente o intolleranti. Il gatto Siamese è però di grande compagnia e giocherellone, ottimo anche per i bambini e per l’estetica: il suo mantello è uno spettacolo e, come si suol dire, “disponibile in varie colorazioni”.
E’ di origine asiatica probabilmente del Siam, l’attuale Thailandia e ha anche una versione a pelo semi – lungo detta balinese: il gatto Siamese ha un corpo inconfondibilmente elegante e longilineo e una testa molto triangolare, per non parlare degli occhioni blu. Magnetici e magnifici.

IL SERPENTE


I serpenti possono essere davvero lunghi e attorcigliarsi nei modi più incredibili! Ma sono fatti di solo collo o di sola coda?
In realtà i serpenti non sono né tutto collo né tutta coda.
Il serpente ha infatti un collo molto piccolo, fatto di pochissime vertebre (in alcune specie non si distingue nemmeno dalla testa, mentre in altre è nettamente distinto).