venerdì 17 febbraio 2017
L’orso polare
L’Orso polare è il più grande predatore dell’ecosistema marino artico, Il suo nome scientifico, Ursus maritimus, significa letteralmente “orso del mare”, un nome adatto a questo nuotatore eccellente, che può raggiungere una velocità di 10 km/h usando le zampe anteriori come remi, mentre quelle posteriori fungono da timone. Il suo habitat preferito è il ghiaccio, che copre i mari artici per la maggior parte dell’anno: l’orso polare ha bisogno delle banchise per trovare cibo. Durante l’estate, man mano che il bordo meridionale della calotta glaciale artica si scioglie, alcuni orsi seguono il ghiaccio che si ritira verso nord, per rimanere vicini alle foche e alle altre prede. Altri orsi trascorrono invece le loro estati a terra, alimentandosi con il grasso corporeo accumulato durante le fruttuose caccie primaverili e invernali.
Il livello, sempre crescente, della concentrazione dei gas serra nell’atmosfera sta causando l’aumento delle temperature in tutto il globo. Di conseguenza, le banchise dell’Artico si stanno sciogliendo prematuramente, formandosi sempre più tardi ogni anno che passa. Gli orsi polari hanno quindi meno tempo a disposizione per procacciarsi il cibo. Mentre il loro habitat si riduce, gli individui che vivono ai margini meridionali dell’Artico (specialmente nella zona di Hudson Bay, Canada) si trovano ad affrontare una grave minaccia alla loro sopravvivenza. All’attuale ritmo di riscaldamento climatico, gli esperti prevedono che entro il 2080 ad Hudson Bay non vi sarà più ghiaccio.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento